Fiabe e Tradizioni Popolari

Illustrazione di Linda Aquaro

[…] invece io mi immergevo in questo mondo sottomarino disarmato d’ogni fiocina specialistica, sprovvisto di occhiali dottrinari, neanche munito di quella bombola d’ossigeno che è l’entusiasmo – che oggi molto si respira – per ogni cosa spontanea e primitiva … 

 

 

[…] Era per me – e me ne rendevo ben conto – un salto a freddo, come tuffarmi da un trampolino in un mare in cui da un secolo e mezzo si spinge solo gente che v’è attratta non dal piacere sportivo di nuotare tra onde insolite, ma da un richiamo del sangue, quasi per salvare qualcosa che s’agita là in fondo e se no perdercisi senza più tornare a riva, come il Cola di Pesce della leggenda.

 

 

[…] esposto a tutti i malesseri che comunica un elemento quasi informe, mai fino in fondo dominato coscientemente come quello della pigra e passiva tradizione orale …

 

 

 

(Italo Calvino)

Perché le fiabe

Parlare della fiaba vuol dire parlare di un testo narrativo che trova origine nelle più antiche tradizioni orali e di queste conserva la struttura e la suggestione, eco di simboli archetipi, di riti di iniziazione, ricca di immagini, personaggi e situazioni che parlano non solo il linguaggio della mente ma anche il linguaggio del cuore; luogo dove i moti dell’animo, le pulsioni interne, i patos, trovano forma rappresentativa e catartica.

Le fiabe hanno il pregio di offrire all’immaginazione nuove dimensioni e possibilità; la loro forma e struttura suggeriscono al bambino immagini con le quali può dare una migliore direzione alla propria esistenza.  Le fiabe non negano le difficoltà che ognuno di noi è chiamato ad affrontare nella vita di tutti i giorni ma mettono onestamente il bambino di fronte ai principali problemi umani. 

Le fiabe dicono al bambino che la vita può essere affrontata con la fiducia di poter superare le difficoltà o con la prospettiva della sconfitta, consentendogli di accettare la natura problematica della vita. Non sarà negandola che il bambino imparerà ad affrontare le sensazioni di solitudine o di paura, cui è inevitabilmente soggetto nel corso della sua crescita. Spesso egli sarà incapace di esprimere la sua ansia con le parole e lo farà piuttosto in modo indiretto: attraverso la paura del buio o di qualche animale. Le fiabe non negano i suoi sentimenti, ma vi fanno continuamente riferimento e vi si ispirano: la paura di non essere considerati, il bisogno di essere amati, la paura della morte. Affrontando questi temi nei termini in cui il bambino li può comprendere, la fiaba lo intrattiene permettendogli di conoscersi, ne favorisce lo sviluppo della personalità e ne arricchisce la vita in tanti modi diversi man mano che il bambino si trova ad occuparsi di problemi diversi, uno alla volta.

Per fare ciò le fiabe usano situazioni semplici, presentano personaggi estremamente tipizzati, unici, polarizzati, e questo facilita il bambino nel ricavarne un ricco significato personale.